6/18/2007

Rigoberto e la pelota colombiana




Dal buen ritiro del mio palazzo estivo prospiciente al Corno d'Oro ricevo finalmente notizie dai miei fidi eunuchi sparsi per tutto la nostra cara e piatta terra ( non ancora sotto il completo dominio di Bisanzio ma a questo provvederà l'imperatore nella sua giustezza).
In questo anno di sorprendenti risultati e rivelazioni anche il vostro Fozio ha preferito correre ai ripari sottoponendo a stretto controllo i propri eunuchi, prima che qualche malelingua insinuasse false affermazioni.
Vi annuncio lieto che gli speziali preposti al controllo non hanno trovato nulla di particolarmente strano, possiamo perciò affermare di praticare un'agone onesto, riportando i fatti così come sono accaduti.
GP Triberg Schwarzwald - 1.1
Interessante corsa gotica che attraversa solo città impronunciabili per le quali è però richiesta una pronuncia impeccabile da parte dei ciclisti.
La corsa pende sfacciatamente a favore dei francofoni (intesi come Franchi), anche perchè per ogni errata pronuncia viene inflitto, come penalità, un giro del paesino in questione. Viste le premesse la gara non poteva che arridere agli uomini più avvezzi a queste lande.
Peter Velits portava a casa un mirabolante terzo posto ( non avesse perso tempo a controllare le tagliole chissà...) che regalava 30 punti al lanista della Patè du Pavè.
Il sempre più sorprendente Björn Papstein si accaparrava un 8°posto grazie alle sue papille che garantiscono una dizione praticamente perfetta ( e sono 13 punti per il buon vecchio Tabarez). Tutti gli altri malino, tranne Giairo Ermeti che si arrabattava per chiudere 33°, tradito frequentemente da dieresi ed umlaut.

44th GP Kanton Aargau/Gippingen - 1.HC
Garona di illustre memoria non fosse altro perchè amata dall'imperatore del Pavè Stefen Wesemann.
Si svolge interamente nel fatato reame di Aargau dove il miele scorre nei fiumi e gli alberi fioriscono salsicce ( Nota del Patriarca: sullo specifico risultato antidoping di questo eunuco stiamo indagando, perdonatemi).
La gara saliva e scendeva attraverso tortuose strade per poi condurre i valenti ciclisti nella più ospitale valle di Gippingen dove il gruppo arrivava parecchio sgranato a seguito di attacchi e contrattachi sia da parte dei ciclisti che dei locali briganti.
Alla fine poca gloria per i nostri: il sorprendente ( finalmente comincia a rendere per quello che l'ho pagato, mormora una vocina dalle Terme di Zeusippo) Peter Velits porta a casa un 15° posto che vale 7 punti. Il migliore dei nostri dopo Peter è Tom Stubbe, misterioso oggetto fino ad ora complice della poco brillante stagione della Caffè Mutombo.

17th Bicicletta Basca - 2.HC
Innanzitutto come è fatta una bicicletta basca ?? Perchè solo gli sprovveduti pensano di poter correre con le proprie biciclette questa durissima gara.
Nossignori... Alla partenze tutte le Bici vengono sostituite con leggerissimi velocipedi fatti di vimini intrecciato e vagamente simili ad un cesto da pelota con le ruote.
Quindi tutti gli spettatori vengono dotati di una durissima palla di plastica con la quale bersagliano i ciclisti per tutto il percorso.Una gara durissima e quest'anno ci si è messo anche il tempo che ha flagellato i ciclisti come non avveniva dal Gran Premio di Anchorage.
Tuttavia in questo turbinio di venti e palline di gomma è finalmente brillata la stella di Rigoberto "Duran" Uran che, se non adattissimo al clima rigido, ha comunque fatto palestra di schivamento nella ben più rischiosa Medellin.
Così il buon Rigoberto alla cronometro, mentre gli altri cadevano vittima della gragnuola, sparava una prestazione di tutto rispetto vincendo la gara ( e sono 20 punti !!).
Purtroppo per lui la gara veniva annullata per maltempo (dopo il congelamento di tutta la giuria) per cui la prestazione non veniva computata ai fini della classifica generale. Peccato, resta comunque la prestazione Maiuscola.
La bicicletta continuava senza scossoni( se si escludono quelli sulla schiena dei ciclisti) fino al suo termine naturale con la vittoria di Costantino "Viva" Zaballa. Ma Rigoberto riusciva a ritagliarsi un posticino in classifica con il 24° posto ( sono 9 punti) battuto nell'ultima tappa da Roman Kreuziger che si piazzava 22° (11 punti).
Niente da fare, per il momento la cantine Tabarez non molla !!!

Giro del Lussemburgo
Non è facile, credete, organizzare un giro del Lussemburgo di alta qualità senza ricorre ad incantesimi per rimpicciolire i ciclisti.
Il ducato in questione è talmente piccolo che ogni volata rischia di incocciare in qualche dogana con deleteri risultati per i ciclisti.Oltretutto questa è l'unica gara al mondo dove ad ogni ciclista vengono assegnati dei future sulle proprie prestazioni che sono indicizzati in tempo reale con la classifica.
Un sistema così complesso che il primo anno assegnà la vittoria a Franck Svizzerot un pingue banchiere di Berna non particolarmente veloce in bicicletta.
Oggigiorno con i financial advisor anche i ciclisti se la cavano meglio.
Comunque la gara è stata in tutto e per tutto di una noia disastrosa ( con i revisori a farla da padrona, ma questa è una gara HC ???), unica nota veramente interessante la vittoria nella prima tappa di Ariel "Rose" Richeze.
Il giovane velocista azzeccava, da vero esperto, il bond argentino giusto e saltava di una ruota tutti gli altri Sicav. Bella vittoria e 20 punti.
Non si comportava niente male nemmeno il grande Amorison che grazie ad un paio di piazzamenti decisamente interessanti ( e ad un paio di Hedge Fund) chiudeva 15° in classifica generale ( e sono 18 punti).
Continua il duopolio Sheena Easton-Cantine Tabarez. E gli altri ?? Beh, Aaron "Ebreo Errante" Kemps si è arenato al 50° posto ( con buoni Parmalat in tasca), Evan Oliphant 66° e la "riserva" Rui Costa 62° (non male, magari l'anno prossimo un posticino da titolare...).
Ah, per la serie cose incredibili la competizione è stata vinta da Gregory Rast !! (mah..)

Veenendal-Veenendal
La Gara più corta di tutto il calendario ciclistico è una sorta di kilometro lanciato ammassato. Infatti, dovendosi svolgere interamente nel comune della non tentacolare Veenendal gli organizzatori hanno cercato di supplire con le difficoltà alla distanza.
Vi sono quattro curve a 90° (una protetta timidamente da Babybel) che rappresentano una vera sfida per i ciclisti. Pare che numerosi fantini del Palio si siano rifiutati di correre questa gara.
Tuttavia l'agone è prestigioso ed ecco perciò al via anche alcuni dei nostri eroi.
Il miglior piazzamento spetta allo scatenato Amorison ( 25 punti di coraggio) seguito non molto lontano dall'altrettanto fegatoso Caethoven ( 7° e sono 18 punticini).
Fuori dai punti per una sola posizione Oliver Kaisen (22° arrivato senza manubrio a conferma dell'aspra battaglia) poi 51° Niki Terpstra.
Fra gli schiantati segnaliamo Evan Oliphant incastratosi con la proboscide tra i panni stesi di una Olandesina locale.
Classifica
La battaglia delle due corazzate continua a suon di punti, mentre la Patè du Pavè mette insieme una stagione più che dignitosa. Al naufragio ( momentaneo) Bar Etiopia e Caffè Mutombo. Ma la stagione è mooolto lunga.
Cantine Tabarez 864
Degustation Richelieu 493
Patè du Pavè 335
Bar Etiopia 156
Caffè Mutombo 147
Fozio saluta

6/05/2007


Ed eccoci di nuovo qui, fuggendo ai giovepluvi che ultimamente flagellano Bisanzio il vostro patriarca si è rifugiato nella sua cella monacale per compilare le complesse classifiche e visionare i rapporti che i fidi eunuchi spediscono dai quattro angoli della nostra cara amata e piatta terra.

Settimane molto importanti quelle appena concluse con il giro della Catalogna, il giro dell'impero di Occidente ( Italia per taluni marrani), il giro ducato di Bavaria e il giro di Cipango che si sono tutte concluse con incredibili prestazioni da parte dei nostri beniamini

Giro d'Italia ovvero L'incredibile Schleck
Se il vostro amato patriarca pensava di aver visto tutto quest'anno con la titanica vittoria di Burghardt in una classica, si è dovuto decisamente ricredere assistendo ( via eunuco) all'incredibile impresa del giovane e segaligno Schleck.
Il ragazzo sembra essere una specie di Indurain in nuce che si è arreso solo alla mancanza di salite decenti nella terza settimana e alla totale assenza della sua squadra.
Oltre ad occupare la seconda posizione finale nella classifica generale ( 240 punti nuovo record Bizantino di punti) l'abitante del microscopico Ducato ha portato a casa anche il terzo posto nella XII e nel XVII tappa ( e sono altri 30 punti).
Si apre così una breccia grossa come quella di Gerico nella classifica generale, con grande gioia del viziatissimo manager Riccardone che si figura ben altri traguardi nelle prossime stagioni.Abbiamo trovato l'erede di Charly Gaul ??
Ma siccome piove sempre sul bagnato anche Ariel Richeze non ha voluto far mancare il suo apporto di punti alla squadra classificandosi buon secondo nell XVIII e nella XXI, e conclusiva, tappa finale, procurando al sempre più tronfio manager altri 50 punti.

Ma se dobbiamo parlare di grandi eroi non possiamo dimenticare Carlo "Malabrocca" Naibò che da brutto anatroccolo armeno si è trasformato quest'anno in piccione della Cattedrale di S.Marco concludendo all'onorevolissimo 66° posto ( e sono 3 punti stra-meritati). Di questo passo il coriaceo francese potrebbe vincere il giro durate l'impero di Costantino XXXV. Chi vivrà ( è il caso di dirlo) vedrà.

Una menzione meritano anche i pazzi peceneghi ( Brutt e Ignatiev) che hanno cercato in tutti i modi di mettersi in luce attaccando come pazzi non appena veniva abbassata la bandierina della partenza, purtroppo per loro la volontà di potenza ( Wille zur Macht direbbe un simpatico goto) è ancora superiore alle gambe.
Peccato per i loro lanisti che speravano almeno in un piazzamento.

Giro di Catalogna ovvero il reame dello Stregone
Se le notizie provenienti dal regno di occidente non fossero state di tal fatta, il vostro patriarca avrebbe dedicato il titolo certamente alle imprese dello stregone druido in terra Iberica.
Al giro di Catalogna infatti Mark Cavendish ha ottenuto due vittorie per niente scontate.
Nella II tappa lo stregone ha lanciato una volata lunghissima ( partito ai 10 Km dall'arrivo) contrastato fieramente da Aaron "Ebreo errante" Kemps e dai sui incantesimi cabalistici. I due continuavano a scambiarsi feroci incantesimi uscendo ed entrando da nubi nerastre, ottenendo l'ovvio risultato di tagliare il traguardo senza accorgersi. Il fotofinish ( affidato ad un veggente con scrittura automatica) affidava la vittoria a Cavendish ( 30p.) e il secondo posto a Kemps ( 20p.)
Alla sesta tappa Cavendish si ripeteva anche grazie al fatto che il prode Kemps forava una sefirot a pochi chilometri dal traguardo. Privo di degni avversari lo stregone chiudeva a braccia e bacchetta alzata.

Nella cronoscalata della terza tappa grande prestazione di Remy "Dolce" Di Gregorio che nonostante una salute un po' ballerina dimostrava una crescita impressionante piazzandosi al terzo posto (8p.). Sembra che il giovanotto si stia preparando per il giro del Delfinato in modo ottimale.

Giro del Cipango
Dopo la trasformazione in Carpa del nostro eunuco ad opera di una vecchina indispettita da un furto di ciliege si è reso parecchio complesso cogliere i dettagli della gara.
Grazie all'intercessione del gentile Fumi "Cernia" Beppu siamo riusciti a cogliere almeno la classifica finale di questo giro troppo pieno di demoni per poter essere apprezzabile da noi timorati.
Aurélien Passeron chiudeva 50° mentre Zak "De La Rocha" Dempster si accontentava di un 76° posto e di portare a casa la pelle.

Giro della Baviera
I medesimi organizzatori del giro del Trentino sono stati chiamati per individuare nella collinosa baviera dei percorsi piatti come il fondo di un boccale. Con grande sforzo ci sono riusciti, trasformando una gara interessante in una serie di scampagnate eno-gastronomiche con classifica finale.
E siccome i nostri ciclisti nelle scampagnate figurano sempre bene non sono mancati i risultati.
Ragguardevole la posizione finale di Peter Velits, additato dal suo allenatore come la punta di diamante della squadra, che con un 8° posto dona 40 punti alla squadra.
Ad ulteriore conferma che in questo periodo tutto gira bene per le cantine Tabarez ecco che anche Bjorn "Papille" Papstein si inventa un 29° posto che contribuisce con 4 punti al tesoretto ( e la dice lunga sulla durezza della gara) Un punto anche per Steven Caethoven, Marcus Burghardt e Giairo Ermeti che hanno portato a termine il giro.

Classifica
Break mostruso della Cantine Tabarez, Sheena Easton tiene bene e in gran crescita la Patè du Pavè. Gli due per adesso attendono...

Cantine Tabarez 810
Degustation Richelieu 439
Patè du Pavè 287
Bar Etiopia 156
Caffè Mutombo 147

In Search of Ratti (part I): Nessuna notizia dai due eunuchi mandati a soggiornare nel lussuoso Hotel Aurum Corte dei Butteri dove ultimamente era stato avvistato Eddy Ratti mentre si allenava trainando dei buoi da 400 kili in salita.Le notizie sono confuse, sembra che colpito da crisi mistica si sia trasferito a Subiaco a meditare, mentre altri ancora ce lo indicano come stilita in Cappadocia ( dove sembra si nutra solo di miele e dia responsi sul ciclismo). Altri Eunuchi a fondo perso sono stati scatenati fino alle terre di Prete Gianni per trovarlo. Il mistero continua....

5/23/2007

Schleck II


Eccoci di nuovo al nostro usuale appuntamento con il ciclismo bizantino, il più amato anche dagli infedeli.

Settimana ricca di gare e di risultati per i nostri ragazzi che finalmente sembrano trovare una forma degna dei notevoli emolumenti che i lanisti pagano annualmente per annoverarli tra le loro fila.

Come sempre gli eunuchi sono stati sguinzagliati tra le varie province dell' Impero Romano di Occidente per riportare fedelmente i fatti più interessanti, eccovi perciò i resoconti appena estratti dalle buste di pergamena ( e abbelliti nella forma poetica dal vostro augusto patriarca).

Tour de Picardie

Allegro tour francese che si svolge nella Picardia, terra nota principalmente per aver dato i natali ad Eddy Seigneur, Alexandre Dumas e Jean Racine e perciò naturalmente appassionata di drammoni granguignoleschi.

I nostri per mantenere fede ai gusti locali hanno deciso di inscenare un finto rapimento di massa prima della partenza ( con Amorison nella parte della Maschera di Ferro) finendo per perdere la punzonatura in tempo utile. Risultato: nessuno dei nostri si avvicinava ad una qualsiasi degna posizione !! Da segnalare che durante la piovosissima terza tappa il mitile Steven Cozza cadeva in modo deciso in un rivolo ove restava a filtrare beato fino all'arrivo dei soccorsi. Qualche settimana di stop per lui.


International Rheinland-Pfalz Rundfahrt

Una gara dove ci sono praticamente tutti i nostri ragazzotti in lotta per un posto al sole ( o meglio al vento viste le condizioni climatiche): goti, galli, franchi e bretoni hanno dato battaglia lungo le strade per strappare un possibile rinnovo di contratto agli arcigni lanisti.

Vediamo tappa per tappa

1Tappa: Festival della volata strapaesana che vedeve i nostri giusto ai piedi del podio: 4° Steven Caethoven, 5°André Greipel e 6°Harald Starzengruber. Vicini ma senza punti.

2 Tappa:Ancora volatone confusionario e ancora una medaglia di legno per noi con il quarto posto di André Greipel.

4 Tappa: La sfortuna continua a riversarsi sui nostri ciclisti come gli acquazzoni di questa ridente (?) zona della Germania. In questo caso piazziamo un 5° posto con Harald Starzengruber ( privo dello shakesperiano Matzenbacher)

5 Tappa: I pur inutili gesti apotropaici degli eunuchi ( inutili per mancanza di sostanza...) servono invece a qualcosa con il buon Steven Caethoven che imbrocca un 3° posto e regala 3 risicatissimi punti al suo lanista. Nella classifica finale niente da fare con Starzengruber 24° migliore dei nostri ( ma sono velocisti..) seguito molto lontanto da Greipel, O'Loughlin e dal misterioso Stubbe.

Giro del Giappone ( Cipango)

Ci arrivano frammentarie notizie da questa gara lontanissima che vede correre diavoli dagli occhi a mandorla ed eretici di ogni genere e sorta. Tuttavia il patriarcato non è mai senza risorse e, grazie ai volonterosi eunuchi e ad un po' di cara vecchia epatomamnzia, ancora una volta Fozio può illustrarvi i progressi dei nostri eroi.

Per prima cosa il Giro del Giappone non ha dei percorsi precisi perchè molto dipende sia dai permessi degli Shogun locali sia dalle manifestazioni dei vari Oni che spesso infestano le strade.
Per questo motivo le tappe hanno tutte lo stesso nome Akataka-Atakata ( da qua a qui).

1 Tappa: Sinuosissimo percorso tra i manieri dei signori locali che solo i ciclisti indigeni riuscivano a decifrare. L'astuto Zak Dempster ( mandato allo sbaraglio con una ciotola di riso e una borraccia di sakè dal suo paròn) si metteva alle costole di due diavoli gialli e riusciva a recuparare un terzo posto che vale 2 punti. Non male, non fosse altro per la fatica.

2 Tappa: Salita ad una montagna invero aspra che solo alla fine si rivelava essere un vulcano in piena attività cancellando metà della carovana al seguito dei corridori. Un giovane kazako vinceva la tappa, ma subito alle sue spalle giungeva il geniale Aurelien Passeron che grazie alla sua bici con ruote in asbesto riusciva ad evitare l'effetto Pompei. Primi punti annuali per il novello Marco Polo del ciclismo.

3 Tappa: Fuga di cinque coraggiosi ( tra cui l'infaticabile Passeron !!) vistisi costretti all'accelerazione da una banda di giocatori di Pachinko in protesta contro qualsiasi attività sportiva sul suolo giapponese che non sia il Pachinko stesso. La protesta si trasformava in rissa quando il gruppo si incontrava con una folla di estremisti Tamagochi. Nella confusa volata Passeron prendeva il 5° posto lasciando la vittoria all'Italiano Masciarelli.

Intanto il giro continua...

Giro d'Italia
Il giro dell'Impero Romano di Occidente è una gara che occupa gli alti prelati del ciclismo e generalmente non riserva molte soddisfazioni ai giovani che si spaccano la schiena per fare un po' di esperienza, ma quest'anno le cose sembrano differenti ( a partire dal fatto che Naibò non è maglia nerama tranquillamente 66°).
Fino a questo momento si sono messi in luce principalmente Ariel Richeze e Andy Schleck con prestazioni davvero notevoli.

L'argentino volante si è piazzato: 5° nella seconda tappa e 3° nella terza tappa, procurando al suo viziatissimo manager ben 13 punti. Poi non contento della bella figura ha cercato di mettere la ciliegina sulla torta sbattendo Petacchi sulle transenne, l'operazione è rimasta purtroppo incompiuta anche grazie alla protezione degli altri velocisti che amano la generosità dello spezzino nell'elargire vittorie.

Andy Schleck invece sta facendo impressione !!
Nella prima tappa di salita ( beh salita... diciamo falsopiano ma visti i figuranti al Giro di quest'anno roba che ha fatto selezione...) il buon Andy si è tolto lo sfizio di arrivare 5° nel gruppetto dei migliori ma poi non contento di quello che aveva combinato ha attaccato come un pazzo al Santuario della Guardia !!
Il buon Fozio non credeva ai suoi occhi dopo la stoccata in salita ai danni dell'odioso Di Luca !!! Al termine della tappa il giovane pazzo ( come definite uno che dice " Non conoscevo la salita ma mi sentivo bene....") è arrivato sfiancato ma 3° ( bottino totale 13 punti) e con una posizione in classifica invidiabile. Vedremo fin dove resiste...


Classifica
Cantine Tabarez 490
Degustation Richelieu 435
Patè du Pavè 183
Bar Etiopia 152
Caffè Mutombo 127

Intanto gli eunuchi sono stati lanciati alla ricerca di Eddy Ratti, l'ormai ex-cannibale.









5/16/2007

The Magical Mystery Tour !!!


Ieri seduta speciale del consiglio degli Augustali dopo la verifica certosina fatta sul Liber Kyklistòs che mostrava alcune possibili falle nel sistema di assegnazione dei punti.
In una decisa prolusione, Paolo Silenziario evidenziava le differenze tra Giri da Tre settimane e Giri da Una settimana, ritendo scandalosa l'assegnazione dei medesimi punti al vincitore.
Gli faceva subito eco Prisco di Panion con una rovente accusa sulla scarsa competenza matematica degli Elvezi ( il tutto accompagnato da 249 tavole astrologiche di calcolo per la verifica delle affermazioni) che mettevano sullo stesso piano Eneco e Vuelta.
Giunto al quarto intevento di tal segno il vostro Patriarca interveniva con la sua usuale giustezza creando una nuova categoria di punti apposta per i due giri lunghi ( quella del tour gallico esistendo già dall'anno scorso).
Scroscio di applausi, veloce canonizzazione di due eremiti cirenaici e tutti alle terme.
Per i Lanisti segnalo che questa creazione porta solo alla conseguenza di sottrarre un po'di punti ai poveri Kreuziger e Schleck ( invero troppo premiati in prima istanza) ma lascia invariata la classifica vista la povertà di risultati fino ad ora ottenuta nei Pro Tour a tappe.
In tarda serata un messo arrivato direttamente dalle Terre di Prete Gianni lamentava la mancata assegnazione di 3 punti a Rigoberto Uran-Uran per aver concluso il giro di Romandia, come sempre il vostro risolveva con veloce bolla patriarcale e patto di collaborazione tra i due imperi.
Passiamo alle gare:

IV giorni di Dunkerque
Gara di stimata importanza nota per il bel tempo che la caratterizza in quasi tutte le sue edizioni. Nonostante i precedenti non particolarmente brillanti in questa gara per i colori di albione (ricordiamo alcune ingloriose volate negli anni '40) quest'anno è giunta finalmente la rivincita ad opera dello stregone Cavendish !!
Andiamo con Ordine
1 Tappa: Cronometro sotto un'acqua battente che lascia poco spazio ai virtuosismi lenticolari, il prode Cornu ( Cantine Tabarez) strappa un tempone che sembra decisivo ma poi la pista si asciuga e l'enorme belga deve accontentarsi del 7° posto. Soprendentemente 4° ( sorpreso soprattutto lui) Niki "Tempesta" Terpstra che azzeccava la sciolina giusta e si teneva miracolosamente sobrio: nessun punto ma evitata la gogna sulla piazza dell'Ippodromo.

2 Tappa Comincia lo show dello stregone che, pur gabbato dalla fuga di giornata (opera di un Polacco del Serpeverde) riesce a regolare il gruppo in volata. Lucciconi del suo paròn che non vedeva un ciclista nei primi tre dalla peste dell'Anatolia.

3Tappa:Continua the Magical Mystery tour del druido inglese. Qui si dedica allo sport preferito dei velocisti:sfuttare il treno della Milram!
Così, interpretando a meraviglia la parte spesso portata in scena dal suo sensei spirituale McEwen, lo stregone sfreccia davanti a tutti per la seconda vittoria stagionale

4 Tappa: Lo stregone resta impastoiato in un boschetto a causa di un Ent dispettoso che gli rovina parte del telaio, così il buon Stegmann prende il largo e regola tutto il gruppo in volata. Bravo !!

5 Tappa: Tappa tortuosa con vari saliscendi che il gigantesco Belga Cornu interpreta alla meraviglia infilandosi nella fuga giusta. Al termine deve cedere la vittoria di tappa a Ladagnous ma riesce ad indossare la maglia di Leader per un secondo.

6 Tappa (già rinominata Intrighi ed Incantesimi). L'inizio di gara è caratterizzato dalla mirabile fuga di Evan "effervescing" Oliphant che riesce ad arrivare ad un massimo di 4 minuti di vantaggio. Grande palpitazione per il re del mattone marchigiano, ma purtroppo il gruppo deve giocarsi la maglia di leader e non può lasciare spazio al prode pachiderma.
Così il gruppo si riunisce giusto in tempo per lo sprint intermedio dove Ladagnous batte Cornu ( e gli riprende la maglia per un secondo !!) la decisione della gara è rimandata allo sprint finale.
Parte la Milram con Siedler e Zabel e tutto sembra andare bene, ma a 50 metri dall'arrivo con un "Bamf" improvviso appare lo stregone che batte il vecchio maestro ( invero non troppo deciso nella volata).
Cornu viene penalizzato di 10 secondi per volata irregolare ( ovverosia per aver irregolarmente cercato di fare la volata contro un francese) e questo garantisce al francese Ledagnous una vittoria più agevole. Scandalo sugli spalti e tra i protospatari!!! Ma si sa dei franchi non ci si può fidare mai. Cornu porta a casa 80 punti ma il viziatissmo paròn Riccardone devasta il palchetto della giuria a colpi di Power Ranger.

Classifica
Cantine Tabarez 464
Degustation Richelieu 430
Patè du Pavè 180
Bar Etiopia 150
Caffè Mutombo 127

5/13/2007

Romandia e Vandea


Salve a tutti o fedeli sudditi dell'imperatore bizantino !!

Mentre l'estate si avvicina sulle splendide mura del palazzo Bucoleòn, il vostro Fozio è rinchiuso nella sua cella a verificare i resconti degli eunuchi che arrivano da tutto il globo terracqueo per poter dare valido aggiornamento ai risultati degli impavidi ciclisti.
E nonostante l'intenso lavoro, la grande passione e la dedizione di un numero imprecisato di schiavi il patriarcato fatica un po' a stare al passo con le gare ( tutta colpa delle numerose bolle di scomunica che ci tocca redigere quotidianamente).
Comunque ecco il referto delle ultime gare.

Giro della Vandea: Terra difficile la Vandea; non solo per l'altimetria della gara ( comunque tosta) ma anche per un passato mai del tutto dimenticato che modifica spesso il tifo fatto lungo la strada. Difficile che un ciclista filo-rivoluzionario e anticlericale qui abbia successo ( ci provò Bernard Babeuf qualche anno fa ma scomparì misteriosamente durante una tappa di trasferimento). E in fondo è facilmente comprensibile viste l'efferatezze compiute dall'esercito gallico ai danni della popolazione, lontano anni luce dalla sapiente giustezza di quello Bizantino.

Comunque la gara si svolgeva con parecchi problemi.

Alla partenza la Vendemiao Sprint 2001 non si presentava a causa di alcune teste di cavallo mozzate che rendevano poco agevole l'ammiraglia, Benoit Sinner veniva immediatamente fermato a causa del cognome e interrogato sull'Antico Testamento per un paio d'ore ed infine Jukka Vastaranta preferiva defilarsi in una trattoria locale. Risultato: Neanche un punticino !!

Giro di Romandia: Mi dicono gli eunuchi che questa è la gara più importante per la preparazione del giro, anche in considerazione del fatto che quest'anno la Romandia è stata visitata per la prima volta dal misterioso Tatzelwurm ( di cui si fa menzione nella Miscellanea di Annotazioni storiche di Panfila). In ogni caso ecco il succinto racconto

1 Tappa: Nel prologo subito onore per i nostri colori con il mostruoso secondo posto di Roman "TGV" Kreuziger. La scoperta del viziatissimo paròn della Cantine Tabarez continua a stupire e dopo gli ottimi risultati fatti registrare nelle altre crono brevi infila anche questa ennesima perla( e sono 15 punti). E gli altri ?? Il migliore è Andy Schleck 40°. Ho detto tutto

2 Tappa: Volatone in amicizia con contorno di Fonduta. Vince Fothen ( più sveglio degli altri ha capire il tortuoso percorso) mentre i nostri salvano la gamba in attesa delle montagne ( o della serata in trattoria ??).

3 Tappa: Si può negare una tappa a McEwen ?? Certo che no !! E allora ecco questa bella volatona in amicizia dove, a differenza della precedente, Abakoumov ( della Cantine Tabarez) riesce a spuntare un buon 7° posto (niente punti ma si è fatto vedere). Evan Oliphant si presenta con numerosi campanacci sulla bici ed improvvisa un "When the saint..." prima di essere acclamato dalla folla e assoldato da un locale ristorante.

4 Tappa: Parte una fuga sotto l'acqua battente e visto che non c'è Steven Cozza ci pensa la Cernia Beppu a donare un tocco ittico alla gara !! Se ne va con due italiani che per la prima volta dai tempi dei Comuni Medievali trovano un terreno d'accordo per gabbare il coraggioso ciclista di Cipango.
Vittima dell'inusuale accordo Beppu si accontenta del secondo posto, non senza qualche rancore visto che in serata il vincitore ha ricevuto una sgradevole visita da parte di King Ghidora

5 Tappa: Prima tappa di salita ( sotto l'usuale acqua) e splende il talento dell'ex Thomas Dekker ormai passato ad altre categorie. Ma se la Cantine Tabarez ha dovuto perdere il potente Olandese si consola con il 7° posto di Andy Schleck e la mirabile tenuta di Kreuziger ( solo 48 secondi persi).

6 Tappa: Ancora una cronometro !! Mentre il passato domina ( Dekker si vince la Classifica Finale) il nuovo della Cantine Tabarez avanza con Kreuziger e Schleck che entrano nel dieci in classifica generale ( precisamente 6° Kreuziger per 120 punti e 8° Schleck per 96 !!!!). Concludono la festa i 24 punti di Remi Di gregorio 26°.

Con il giro di Romandia la Cantine Tabarez ( cui dedichiamo foto del proprietario-mescitore) si è definitivamente candidata come l'unica avversaria per la Sheena Easton. La sfida è chiusa per gli altri ?? Aspettate la stagione è lunga e le sorprese sono sempre dietro l'angolo ( come le scomuniche).
Classifica
Cantine Tabarez 446
Sheena Easton Degustation Richelieu 426
Bar Etiopia 150
Caffè Mutombo 127
Patè du Pavè 127
Prossime gare: Quattro giorni di Dunkerque, Giro d'Italia, Int. Rheinland-Pfalz Rundfahrt, Trophée des Grimpeurs - Polymultipliée


5/08/2007

Effervescing Oliphant !!

Sempre più difficile per il vostro povero Patriarca riuscire a seguire le innumerevoli gare che in questo periodo dell'anno si succedono senza interruzione, se a questo aggiungete anche una certa accidia primaverile che conduce le mie auguste membra molto più spesso alle terme che allo scrittoio, potrete immaginare il monte di lavoro che si accumula nel mio cubiculo.
Comunque, dopo una rissosa riunione di diadochi sul colore del mantello dell'imperatore, eccomi qui pronto a relazionare brevemente i lanisti sulle gare disputate.

Rund um Köln
Gara gotica di livello che presenta al via numerosi dei nostri giovani allievi che amano particolarmente sfidarsi nelle selve locali. L'anno scorso i partenti seppero dare valida dimostrazione di sè, non altrettanto quest'anno, che anzi denuncia una netta involuzione di risultati. Nessuno dei pupilli riusciva ad entrare nei punti, il migliore era infatti il buon Peter Velits 23°( attardato dalle numerose tagliole di cui desiderava verificare l'efficacia), seguito dalla turbina di Rostock 27°e da Evan "Effervescing" oliphant 37°. Troppo poco per una gara decisamente alla portata di un piazzamento !!

Giro del Trentino
Una delle gare geograficamente più complesse del calendario ciclistico in quanto si svolge in Trentino su strade completamente pianeggianti ( e non è che ce ne siano poi molte). La situazione è talmente disperata che quest'anno gli organizzatori sono riusciti perfino a far arrivare una tappa in Lombardia !! Ma in fondo in un mondo in cui il Tour de France parte da Londra ci si può aspettare di tutto.
Il Giro del Trentino oltre ad essere gara geograficamente ambigua è anche da sempre territorio di caccia del nostro Cannibale preferito. Anche quest'anno c'erano tutte le premesse per l'usuale spanzata di volatine e scattoni ma purtroppo la nera crisi del Campionissimo continuava.
Settantanovesimo a quasi 15 minuti dal vincitore ( presi dove poi ? visto che non c'era neppure una salita !!) è il triste referto della classifica generale.
Siamo arrivati al Sunset Boulevard oppure c'è speranza che l'onusto campione riprenda le forze. Si vedrà, certo la sua squadra attuale non lo aiuta molto.

Complimenti invece a Maximilian "Axl" Richeze che si porta a casa una bella vittoria ( e 15 punti) da donare al viziatissimo paròn Riccardone.
Nella quarta tappa il velocista argentino è riuscito a sgusciare tra gli avversari e mettere in riga nientemeno che Paolini.
Usuale invasione di scimmie cinocefale ( con 15 minuti di camera fissa rovesciata nel finale di telecronaca) a causa del maldestro tentativo di pronuncia del terzo arrivato (Krzysztof Szczawinski) da parte del telecronista.

Albert Achterhes Profronde van Drenthe
Una gara che inizia già dal nome a testare la resistenza del ciclista ( provate voi a dirlo senza prendere fiato !!) e che poi testa la capacità di concentrazione snodandosi su un percorso piatto come una palla di Biliardo !!
I nostri ciclisti snobbavano l'evento ma lasciavano incautamente aperta la gabbia della carrozza di Evan "Effervescing" Oliphant, il quale non perdeva certo l'opportunità di farsi una bella scorrazzata sulla sua nuova bicicletta fiammante con il cestino e il campanello.
Così, Evan scampanellando e zigzagando come un pazzo riusciva a gettare nei polder vicini alcuni dei principali favoriti e strappava nella volata finale un 14° posto che gli valeva ben 7 punti. Niente male per re Pesciarone, che adesso però deve partire alla ricerca del buon Oliphant che risulta disperso dalla data della gara.

Henninger Turm
La gara della birra rappresenta un momento epocale del ciclismo gotico e i nostri ragazzi da sempre più interessati alla birra che alle corse non potevano certo mancare di schierarsi al via.
Sotto uno splendente sole, invero inusuale, la gara viveva di un fugone gigantesco con tutte le squadre migliori del ciclismo mitteleuropeo.
Grazie all'ignavia della Milram ( che priva di Freire non sapeva chi portare al traguardo) la fuga procedeva placida fino alla fine e il buon Sinkiewitz poteva assaporare la vittoria ( non prima di essersi schiantato contro i fotografi convinto di dover fare ancora un giro !!)
I nostri pulzelli in piena crisi di risultati ( niente a Liegi dove il migliore è stato Andy Schleck 46°) cercavano di salvare l'onore ma il solo Burghardt riusciva ad entrare a punti ( 11° e sono 11 punti per un palindromico caso).
Dietro di lui il vuoto totale ( 97° Richeze, 104° Oliphant, 183°Matzanbacher e 197° velits).
Un severo esame delle borracce ha evidenziato la presenza di liquidi non isotonici a base di luppolo che potrebbero avere influito sul risultato totale ( e anche sul fatto che Matzanbacher si sia messo a recitare alcuni sonetti Dionisiaci di dubbio gusto durante la cerimonia protocollare).

Per il momento è tutto ma aspettatevi a breve il resoconto del Giro della Vandea ( con spinose questioni religiose annesse), del Giro della Svizzera Romanda e del Giro di Toscana.
Il vostro Fozio torna alle terme a meditare sui miracoli di San Cipriano.

4/27/2007

Il ritorno dello stregone !!!


Le gare si susseguono con un ritmo devastante e anche il potere dell'impero Bizantino fatica a seguirle tutte. Ma come sapete il vostro Patriarca odia deludervi, eccovi perciò un primo report delle gare più recenti.
95th Scheldeprijs Vlaanderen Gara importante del panorama belga ( un tempo Gran Premio dell'Escaut) generalmente si svolge secondo il classico canovaccio che vuole un po' di fughe e, alla fine, la classica vittoria di Boonen in volata ristretta.
Ma quest'anno le cose doevano andare diversamente...
Già alla partenza si potevano notare alcuni strani segni: rotonde spartitraffico con un bel pentacolo rosso disegnato al centro, la macchina della giuria sostituita da un cavaliere nero senza testa e uno stormo di gufi bianchi in cerchio sopra alla zona della punzonatura. Segni propiziatori che il vostro Fozio subito interpretava come di stampo Druidico-Britannico.
Ed infatti in questa situazione spettrale il solo Stregone Cavendish sembrava essere a suo agio a cavallo della sua Nimbus 3000.
Per tutta la prima parte della gara lo svolgimento seguiva la solita trama di fughe di vario genere, senza che nessuno dei contendenti potesse prendere il sopravvento sugli altri.
Un'allungo di Nico Mattan ci ricordava che questa era l'ultima gara del mitico ciclista belga ( noto per il suo arrivo stile Stayer alla Wevelgem) ma il gruppo non si lasciava intenerire e arrivava così compatto all'ultimo kilometro. Dopo il solito teatrino dell'assurdo targato Milram cominciava la volata vera con Graeme "Padre" Brown al vento troppo presto e la sfida lanciata tra McEwen e lo Stregone.
Nonostante la funambolia dell'australiano il giovane Stregone d'Albione sfruttava a suo vantaggio alcuni incantesimi minori e riusciva ad agguantare la vittoria per la scomposta gioia del suo paron ( 80 punti tutti insieme).
A riprova ( se ce ne fosse bisogno) che le frustate servono la Patè du Pavè piazzava anche Steven Caethoven decimo e Peter Velits dodicesimo.
E gli altri ?' Bravo come sempre Greipel 14° ( 8 punti), un po' meno bravi Tempstra ( 81°) e Oliphant (108° ma scusato per via del fastidio provocatogli da un topolino di campagna nei pressi dell'arrivo).
Gran festa serale con Sabba a base di Leffe e intanto allego foto di Cavendish che esulta con la bandiera dell'Isola di Man !!

68th Paris-Camembert Lepetit La paris Camembert non è una gara per tutti ! In primo luogo si svolge interamente su strade ricoperte di formaggio per cui il suo odore non permette a tutti di parteciparvi (Steven Oliphant a causa del suo sensibile odorato la sfugge come la peste, come d'altra parte anche Damien Nazon)
E' una gara che incredibilmente ha un fondo bagnato solo se fa caldo ( a causa dello scioglimento del formaggio) e causa non poche cadute tra i concorrenti. Ed infine ha delle salite veramente toste sulle quali bisogna destreggiarsi con particolare abilità.
Per tutti questi motivi la Paris-Camembert è sempre stata una questione interna francese e l'edizione 2007 non ha fatto eccezione con tre francesi ai primi tre posti.
Ma primo dei non francesi è stato un nostro pupillo, ovverosia il belga Tom Stubbe che, pur frenato dalla crosta irregolare, è riuscito a piazzarsi 4° ( e sono 20 punti) per la gioia del suo capitano il Colonello Mutombo.
Tra i casi umani che affastellano la gara segnaliamo anche il ritiro di Carl Malabrocca Naibo scivolato in una pozza di formaggio fuso ed inseguito da alcuni esponenti del "Club amici della Fonduta "fino alla doccia.

Tour du Finistère Gara dedicata al grande Montale ( dove l'anno scorso si diede da fare il grande Naibò) che quest'anno non ha visto il piazzamento di nessuno dei nostri ( vergogna !!). L'unico a difendere l'onore, si fa per dire, l'immarcescibile Naibò con il suo 51° posto: un po' poco per una gara che merita maggior attenzione non foss'altro per il poeta a cui è dedicata.

Amstel Gold Race
La corsa del fiume d'oro !! urlava una cara voce alcuni anni orsono ad ogni collegamento televisivo. Fozio la guarda da anni ma vi assicura che del fiume d'oro non v'è traccia alcuna, deve essere probabilmente una voce messa in giro da agenti del regno di Prete Gianni. Mah ...
Comunque l'Amstel è sempre una bella gara; nervosa, piena di spartitraffico bizzari che falcidiano il gruppo, con salite a cui non segue una discesa ( ma se sono Paesi Bassi come è che si sale sempre ??) e con la solita faida Wesemann vs. Rabobank.
Anche quest'anno tutti gli elementi hanno fatto la loro parte, Wesemann ha tirato un tranello alla Rabobank che però era già spompata di suo, qualche favorito ha abbracciato uno spartitraffico ( Schleck) e il gruppo sulle strade più strette era lungo come il serpente Ouroburos in un giorno di sole .
Alla fine sulla classica salita delle antenne l'ha spuntata il gruppo dei migliori, poi regolato da "Scarface" Shumacher ( cui sono cambiati i connotati dalla fatica visto che sulla salita finale non poteva cambiare rapporto causa noie al cambio) E i nostri ?? Il migliore è Roman Kreuziger (59°) sfiancato dal lavoro fatto per Di Luca, lo seguono Peter Velits 63° ( sfiancato e basta) e Marcus Burghardt in gita cicloturistica con tanto di immancabile confezione da due litri di succo Rauch e das Spiegel sotto il braccio.
Matureranno con il tempo i ragazzi..che ci volete fare ??

A breve gli aggiornamenti sulle altre gare ( non mi bastano gli eunuchi...se qualcuno desidera offrirsi) e per l'intanto la classifica.
Degustation Richelieu 426
Cantine Tabarez 189
Bar Etiopia 143
Patè du Pavè e Caffè Mutombo 127
E come diceva Frinico L'Arabo "that's all folks"
Vostro Fozio

4/17/2007

Il Pro Tour è nostro !!


Ed eccoci al consueto aggiornamento che vi viene dal sempre attento Fozio e dai suoi mimetici e attenti eunuchi Bantam.
Ci rendiamo conto che è passato un po' di tempo dall'ultima pubblicazione ma purtroppo tutto il consiglio dei Padri Ciclisti Ortodossi è stato molto occupato a leggere la mirabile storia di San Cipriano di Eudocia Augusta. E come potete immaginare quando ci si diverte il tempo vola...
Ma bando agli indugi e guardiamo le gare !!

Giro delle Fiandre
La gara più bella di tutte manteneva fede solo in parte alle promesse di spettacolo a causa della bella giornata che rendevano più facili ( si fa per dire) i vari muri e muretti.
Tutti insieme appassionatamente fino al momento decisivo, giunto il quale, il migliore si dimostrava essere Ballan. Ma tra i nostri ragazzi ha brillato per tutto il giorno il sempre più incredibile Marcus Burghardt ( alla fine 13°e sono altri 22 punti per Sheena) mentre gli altri si sono mostrati ancora troppo acerbi per le fatiche fiamminghe.
Buono tuttavia il 26°posto di Amorison ( 2 punti) e un po' meno quello di Abakoumov (76°) che ha però la giustificazione di essere caduto nel finale.

28th GP de la Ville de Rennes
Garone strepitoso che si svolge interamente dentro una villa settecentesca arredata di tutto punto. I ciclisti devono compiere due giri completi ( comprendenti anche la micidiale salita sullo scalone principale con pendenze davvero importanti) e riuscire ad arrivare avendo distrutto il minor numero di suppellettili possibile.
Tutti ricorderanno, ad esempio, la squalifica di Knetemann nel 1976, che venne retrocesso per aver demolito la pepiera di Napoleone III ( o II e a volte I) nonostante avesse vinto la volata.
Quest'anno la gara aveva uno svolgimento abbastanza regolare e si concludeva con un volatone in anticamera dove il prode Richeze riusciva ad accaparrarsi la medaglia di legno ( ma sono comunque 20 punti per la Cantine Tabarez). Solito comportamento biasimevole di Steven Cozza che fuggiva con tutto il servizio ducale da pesce.

Settimana Ciclistica internazionale
Fozio, nella sua infinita saggezza, ha inserito anche questa gara strapaesana nel calendario per favorire quei lanisti che hanno ciclisti che si sfidano prevalentemente in quella Babilonia peccaminosa che è la Penisola Italica ( sede del corrotto impero di Occidente).
Bardato di tutto punto un Eunuco siamo stati in grado di seguire piacevolmente la gara nonostante alcune accese dispute teologiche.
La prima tappa è subito gradevole per i nostri colori grazie alla vittoria di Roman "TAV" Kreuziger che si permette il lusso di una vittoria da finisseur salutando il gruppo ad un kilometro dall'arrivo ( 10 punti per la tappa + 4 per la maglia). Poi però gli entusiasmi si frenano un po'. Infatti nella seconda, terza e quarta tappa nessun dei nostri ragazzi riesce a piazzarsi ( ma segnaliamo un Pietropolli 3°e 2°).
Così la settimana si chiude alla 4° tappa ( con Kreuziger 6° in classifica generale con il minimo sforzo e sono altri 20 punti) lasciandoci un enorme quesito: ma se una settimana consta di sette giorni perchè si fanno solo quattro tappe ???? Nel dubbio che avesse perso di vista la gara per ben tre tappe l'eunuco è stato frustato.

Gent Wevelgem
Una delle gare semi-classiche che più in questi anni sono migliorate per qualità dei vincitori faceva da teatro all'impresa delle imprese: La vittoria di un ciclista GSII in una gara di Pro Tour !!!
Marcus Burghardt portava a casa l'incredibile risultato grazie ad un mirabile gioco di squadra e alla capacità di leggere la corsa in modo egregio. Ma andiamo con ordine...
La gara si svolge sotto l'ormai classico sole fiammingo con i ciclisti che si affrontano ma neanche più di tanto con fughe e fughette non particolarmente epiche. Sulla prima salita del Kemmeltop si avvantaggiano Hammond, Brard e Mengin mentre dietro di loro numerosi ciclisti si schiantano allegramente sulle borracce che saltano. Fosse il primo anno che capita...
Scene da CSI Roubaix e purtroppo Fantasmino ospedalizzato in modo serio ( ma ritornerà vedrete!).
Alla seconda ascesa del Kemmeltop Burghardt, Freire e Ventoso si portano sui primi con notevole azione ma lo spagnolo deve accusare il colpo del ritiro di Petacchi ( il suo miglior gregario !!) e lavorare senza squadra.
I due Telekom inquadrano perciò il solitario Freire e lo gabbano con la più classica delle azioni di squadra, mentre Marcus pedala allegro verso una pagina storica del ciclismo bizantino.
Alla fine sono 200 punti per Sheena Easton e una bella ipoteca sul campionato !!
Se qualche eroe non si inventa qualcosa si rischia una lotta per il secondo posto.
Intanto nel Katisma cominciano i lavori per un adeguato mosaico all'eroe di Wevelgem.

Paris Roubaix
Altro monumento di mostruosa importanza che si disputava sotto un sole molto poco consono alla gara. La continua presenza del nostro astro induceva addirittura alcuni seguaci del culto di Mitra ad inneggiare alla fine del mondo per le strade di Bisanzio, costringendo le guardie palatine a prendere le dovute contromisure (Nota: Se qualcuno fosse interessato a rematori per pochi Solidi d'oro può certamente chiedere udienza al Patriarca).
Comunque la gara si mostrava subito priva di un vero leader e seguirla non era affatto facile visto che quest'anno la televisione Belga aveva deciso di celebrare Resnais e tutto il cinema surrealista affidando la regia all'ormai anziano autore francese. Il risultato era che tra giraffe incendiate buttate dalla finestra, gruppetti di inseguitori che inseguivano loro stessi, l'attraversamento numerose volte di Marienbad e l'apparizione di tanto in tanto di un misterioso ciclista fuori contesto, la gara scivolava via regolare come una festa a casa di Syd Barret negli anni sessanta.
Alla fine vinceva O'Grady ma i nostri non andavano poi così male. Il solito e ormai decisamente Or-Categorie Burghardt arrivava 20° ( altri dieci punti). Ma un plauso va rivolto anche a Niki Terpstra e Steven Caethoven, rispettivamente 74° e 76°, che sono riusciti comunque ad arrivare in fondo ( e a cui non assegniamo un punto di incoraggiamento solo per questioni di conflitto di interessi).
La Classifica ora recita:
Degustation Richelieu 416
Cantine Tabarez 189
Bar Etiopia 143
Caffè Mutombo 107
Patè du Pavè 25

Nel prossimo post compulseremo assieme i risultati dei Paesi Baschi, della Paris-Camembert e di alcune minori garette fiammingo-olandesi.
Mentre alla porta bussano: Amstel, Tour de Finisterre e Scheldeprijs Vlaanderen

4/02/2007


Siamo ormai pienamente entrati nella grande campagna del Nord e mancano meno di sette giorni al giro delle Fiandre, la gara più bella del mondo !!
C'è altro da dire ??
Ieri è stata indetta una speciale bolla patriarcale che vieta a qualsiasi uomo terreno di disturbare il patriarca tra le 13 e le 19 di domenica prossima, gli eunuchi sono stati disposti sul tracciato, gli atleti hanno affinato la preparazione e le prime lettere di arruolamento sono pronte per chi deluderà. Tutto è pronto !!

Ma intanto occupiamoci delle pur bellissime gare che ci accompagnano liete al grande evento.
Freccia del Brabante
La gara ha visto i nostri eroi partecipare in massa ma, ahimè, scordarsi di aggiungere anche un po' di sano agone alla loro partecipazione. Il risultato è stato infatti quello di non avere nemmeno uno dei nostri validi giovani in zona punti. Il migliore è stato Remy Di Gregorio 88°, un risultato non certo soddisfacente se si considerano le potenzialità di tutta la nostra "armata". La freccia puntava così in direzione di Freire che si dilettava di massacrare in volata alcuni avversari, nonostante non ci fosse Petacchi a fargli da treno. I due nel dopocorsa si sono chiariti ed in futuro non dovrebbero più esserci problemi, anzi forse l'Iberico lascerà qualche tappa minore al suo fido gregario.

E3 Prijs Vlaanderen
Harelbecke !! Una gara che ha ormai la dignità di semi-classica nel cuore dei bisanzio-fiamminghi adottivi. I nostri giovinastri si iscrivevano per fare impressione ma i primi muri lasciavano segni evidenti nel fisico e nel morale di molti dei nostri. E mentre la gara mieteva le prime vittime ( Amorison subito staccato giungerà poi 88°) sugli spalti tutti cominciavano a sospettare di trovarsi di fronte all'ennesima messa in scena del tipico copione Belga.
Ed infatti, seguendo la trama dell'Epidicus di Plauto, Boonen si fingeva servo/gregario di una famiglia patrizia ( andando in fuga con altri tre) per poi rivelarsi nobile romano di antica dinastia e convolare a felici nozze con la figlia del padrone di casa. In pratica: Vittoria di Boonen.

Ma in tutto questo splende il gioiello Burghardt della Sheena Easton. Il giovane tedesco ha seguito Boonen tutto il giorno come un'ombra ed è stato il migliore su tutti i muri, a tal punto da lasciare Boonen stesso impressionato.
Alla fine ha optato per Terenzio ( il punitore di sè stesso) mettendosi in prima posizine nella volata, consegnando in pratica l'alloro a Boonen. Si potrà certo rifare domenica al Fiandre.
Grande risultato per una giovane promessa e 32 punti al Cannibale di Via Venini.


Settimana Ciclistica Internazionale Coppi-Bartali

Anche quest'anno nè Coppi nè Bartali sono stati al via della gara a loro dedicata, ma gli organizzatori non si sono offesi e sperano ferventi nel prossimo anno.
Chi al via si è schierato è stato il nostro Pavel "300" Brutt che ha tenuto alti i colori dei nostri team.
Dei suoi exploit nelle prime tappe abbiamo già raccontato, completiamo adesso con il racconto delle ultime


IV Tappa: Acquazzone generale con il solo Steven Cozza che se la spassava filtrando acqua da mitile felice. Gli altri si facevano largo sotto una vera bufera che costringeva alcuni dei meno preparati a rifugiarsi per una polenta improvvisata in un casale. Intanto il povero Capecchi continuava ad avere problemi con il lino ( è in cura da un famoso alienista di Arkham).
Tra tutti questi problemi si addiveniva al volatone che vedeva 3° Greipel ( turbina un po'annacquata) per 3 punti di giustezza al sempre più pasciuto paròn Verbrugge. Classifica immutata.
V Tappa: Grande disfida fra gli Italiani di seconda tacca (Scarponi, Trefoloni, Carrettoni, etc...) che vedeva però la mostruosa disfatta di Pavel "300" Brutt che arrivava con ben 6 minuti di ritardo ( 40° in classifica generale). Classifica definitivamente compromessa anche per Matzanbacher che giungeva con 9 minuti di ritardo citando il" Tito Andronico "O Titus see! O see what thou hast done! In a bad quarrell, slaine a Vertuous sonne ". Classica reazione del giovane austriaco quando perde la testa...


76th Critérium International

Simpatica gara a tappe che prevede una crono, una tappa in salita, una volata e la vittoria di Voigts ( Pron. Föoöoögts). Anche quest'anno la tradizione è stata rispettata ma alcuni dei nostri ci hanno tenuto a mettersi in evidenza.
Maxime Monfort e il giovane cacciatore di lupi Peter Velits si sono degnamente difesi nella tappa in salita ( bene formaggino Monfort 16°, così così lo sloveno 28°) per poi sfoderare una ottima prestazione anche nella crono. Velits è giunto 10° a soli 22 secondi da fenomeno Lövkvist, mentre Monfort è arrivato 12° a 24 secondi.
Con questi due ottimi risultati i ragazzi hanno ottenuto il 17° ( Monfort) e 18° ( Velits) posto in classifica generale che frutta ai loro paròn rispettivamente 16 e 15 punti. Bravi !!

Per una classifica che recita
Degustation Richelieu 184
Bar Etiopia 143
Cantine Tabarez 135
Caffè Mutombo 107
Patè du Pavè 25

Prossime Gare:
Tre giorni di LaPanne: Parte domani e vede al via 54 MÜLLER Martin, 102 ABAKOUMOV Igor, 112 CAVENDISH Mark, 115 GREIPEL André, 131 AMORISON Frédéric 142 CAETHOVEN Steven, 158 VELITS Peter, 225 RICHEZE Ariel Maximiliano. Non sarà al via Jukka a causa "des problèmes respiratoires et des problèmes d'estomac" come cita il sito Jartazi.
Giro delle Fiandre...ancora un po' di mistero.

3/29/2007

Grazie dei Fiooor ( di Freire-Davis-Boonen)


Ben ritrovati dal vostro Padre Spirituale dopo una settimana di corse di notevole spessore ( tra cui la Milano-Sanremo) e qualche interessante movimento dei nostri giovini fulmini in attesa delle gare del Nord.
Se siano meglio i Wafer o il Pavè è materia di serissima discussione nel senato Bizantino, ma
certamente i miei Eunuchi non mancheranno di mimetizzarsi con il sottobosco belga per fornire a tutti le notizie in diretta della campagna del Nord.
Ma concentriamoci sulle gare passate.


Milano-Sanremo

Solita gara con volatozza finale vinta facilmente da Freire, la più attesa delle classiche è
diventata ormai la più noiosa. Speriamo che prima o poi qualcuno si decida a mettere l'arrivo un po' più vicino alla discesa ( neanche alla Parigi-Tour arrivano più in volata....).
Si potrebbe anche pensare di mettere qualche rotonda non euclidea per confondere le idee dei vari treni per velocisti, oppure spostare l'abitato di Sanremo in montagna; ne guadagnerebbe anche il Festival della canzone che potrebbe finalmente giovarsi della pura e frizzante aria di montagna per stroncare qualche ottuagenario partecipante.Ho sottoposto la proposta all'Imperatore che mi ha assicurato un interessamento presso l'antipapa di Roma, vedremo...

Comunque tra i giovani pulzelli si è messo in luce solo il buon Brutt con una fuga a lunga gittata premiata con la ripetuta esposizione dello sponsor presso tutto l'impero. Per il resto il nulla assoluto: 83° Kemps, 111° Richeze, 123° Brutt e 124° Ignatiev. Mmmh ragazzi da rivedere in altri teatri

Dwaars Von Vlaandeeren
Ci risiamo... ricominciano le gare che sembrano scritte da Scott Turow, Patricia Cornwell o
romanzieri simili, thriller che cominciano lievemente differenti e finiscono tutti uguali.
Anche le garette belghe sono così: cominciano in vario modo e finiscono tutte con Boonen che vince. La Dwaars non fa eccezione, anche se stupisce la calcolata e astuta assenza dei nostri ragazzi. Il migliore e Burghardt 26, un po' poco per i nostri team. Fozio ha già avvisato il protospatario dell'esercito di tenere liberi alcuni posti per il fronte Pecenego-Bulgaro che ha sempre bisogno di volontari. Vediamo se lo spettro del fronte scuote gli animi !!

Settimana Ciclistica Internazionale

Una garetta a tappe affatto divertente ma che quest'anno inseriamo per rendere onore al calendario dell'impero Latino di Occidente invero un po' snobbato fino ad ora.
I nostri ragazzi brillano per la poca partecipazione ma ci pensa l'eroe del Peloponneso a tenere alta la fiaccola di Bisanzio ( anche se tecnicamente lui appartiene al Ducato di Kiev).

Nella prima tappa il simpatico Russo pettinato con il fuoco Greco arriva secondo dietro Bertolini( lievitato durante il finale di tappa grazie all'acqua) raccattando 10 punti per il sempre esoso re
del Ciauscolo. Nella seconda tappa il buon Pavel prende addirittura la maglia grazie ad un simpatico trenino di compatrioti che si devono piegare solo ai mercenari franchi della Lotto. Anche questi sono punti (7) che ingrassano il già non filiforme magnate del mattone forato marchigiano.

Nella terza tappa il buon Brutt si prende un bello scapaccione da 1 minuto e mezzo da una trentina di ciclisti e deve dire addio al sogno di difendere la maglia di Leader ( il cui colore non è
chiarissimo anche a causa della costante pioggia). Uguale scapaccione prende lo Shakesperiano
Matzanbacher che si insedia al 66° posto in classifica generale e vede sempre più vicino il fronte
Turco-Bassanide.
Domani penultima tappa vedremo cosa potranno combinare i due ragazzi per recuperare tempo ( forse scambiare i cartelli delle segnalazioni prima del via...)

La classifica stagna per il momento, ma stanno arrivando dei garoni !!

Degustation Richelieu 146
Cantine Tabarez 135
Bar Etiopia 127
Caffè Mutombo 107
Patè du Pavè 10

La freccia del Brabante !!

Assieme all'Etoile una delle gare con il nome più bello del mondo. Pare che tutto derivi da un locale romanzo popolare di cappa e spada ( e freccia) che narra le avventure di Robijn Van Hood un ciclista Olandese di buon cuore che sottraeva le vittorie ai ricchi per donarle ai neo professionisti. Famosa la sua vittoria al fotofinish su Sheriff Sherwood ( famoso velocista inglese).
I nostri partenti: 44 Heinrich Haussler, 106 MULLER Martin, 143 PASSERON Aurélien, 187 STUBBE Tom, 203 VASTARANTA Jukka

E3 Prijs Vlaanderen

Gara vinta anche dall'indimenticato Nelissen che avrebbe bastonato a vita Cipollini se non avesse avuto il vizio di correre senza guardare dove andava ( non si può avere tutto...) ma che è rimasto nel cuore del suo Patriarca.
I nostri partenti: 63. Burghardt Marcus, 96. Müller Martin, 121. Abakoumov Igor, 123. Kemps Aaron, 145. Lequatre Geoffroy ( mi sembra un po' strano visti i chiodi nella spalla), 177. Caethoven Steven, 232. Vastaranta Jukka e 241. O'Loughlin David

Ave, Kalispera e cose così
Fozio

3/20/2007

Nizza, Promesse e Doppelganger



Nell'ultima tappa della Parigi-Nizza( alleghiamo foto della famosa insalata) il prode Tin Tin si è dovuto arrendere allo strapotere in salita di "Matador" Contador, giovane promessa del ciclismo ( ma già consolidato fantaciclista) cui non auguriamo un futuro da gregario di lusso per Basso (orrore!).
Ma la gara per il primo posto in fondo interessava poco Fozio ed i suoi eunuchi, l'attenzione era tutta volta alla battaglia per i piazzamenti che, essendo gara Pro Tour, possono incidere moltissimo sulla classifica generale.

Così abbiamo assistito all'ottima prova di Andy Schleck arrivato anche ieri tra i primi in salita e accreditato della 16° posizione assoluta nella classifica generale ( e sono 38 x 1,5 punti... un bel bottino), il buon Andy ha corso nascosto vicino al fratello per le prime tappe ma quando la strada ha cominciato a salire ha dato prova di una notevole seppur acerba classe.
Il prode Kreuziger, vera sorpresa della gara, incappava nella sua prima giornata storta in salita rendendo quasi due minuti al vincitore. Alla fine comunque anche per il prode ceco arrivava un buon piazzamento (19°) e una bella messe di punti ( 32 x 1,5) per il viziatissimo paròn Riccardone.

Alle loro spalle si piazzava il sempre regolare Monfort che anche ieri in salita dimostrava di avere un possibile futuro nelle gare a tappe grazie alla sua poliedricità, dal formaggino belga arrivavano ben 26 x1,5 punti nelle tasche del magnate del mattone al Ciauscolo Peige. La conferma di Monfort si è dimostrata una mossa sicuramente azzeccata.
Al 34° posto arrivava un sorprendente Burghardt che, dopo aver preso distacchi nella crono e nelle prime salite, migliorava di giorno in giorno fino a chiudere in una onorevolissima posizione ( specie per lui che è un corridore da classiche). I punti portati in dote al Grande Verbrugge erano 12 x1,5.Tutto sommato un ottimo risultato per i nostri giovani: alla prima gara Pro Tour ben 4 frugoletti hanno saputo incidere in modo positivo.

Ed ecco la classifica
Degustation Richelieu 146
Cantine Tabarez 135
Caffè Mutombo 107
Bar Etiopia 106
Patè du Pavè 10

Prossime Gare ovvero lo strano caso del Dottor Oliphant e del suo Doppelganger
Per il prossimo fine settimana il vostro patriarca prediletto ha pronto un interessante bouquet di gare: si va dalla Milano-Sanremo alla Ronde van Het Groene, dalla Cholet - Pays De Loire alla Nokere Corse. Ci sono gare per tutti i gusti e per tutte le gambe, vedremo se i ragazzi sapranno farsi valere.
Segnalo intanto ai giovani lanisti che Evan " Raistlin" Oliphant si è reso ancora una volta colpevole di uno spregevole abuso di stregoneria utilizzando il famoso trucco del Doppelganger per iscriversi a due gare il medesimo giorno. Non contento della squalifica occorsagli durante la Liegi-Hogwarts-Liegi il talentuoso ( ma impetuoso) anglo ci riprova... Vedremo cosa saprà dire il suo paròn a parziale difesa.

Ronde van het Groene
25 Kaisen, Olivier 51 Caethoven, Steven 106 Oliphant, Evan 62 Amorison, Frederic
91 O'Loughlin, David 124 Matzbacher, Andreas


Cholet - Pays De Loire
17 StubbeTom 115 Oliphant Evan 118 Vastaranta Jukka


Nokere Koerse
Amorison Frederic, Caethoven Steven, Oliphant Evan, O'Loughlin David e Vastaranta Jukka

3/17/2007

Back in the Saddle



Al giorno d'oggi non è più possibile fidarsi di nessuno !!
Aspettavamo a Bisanzio alcune trireme cariche di sete preziose dall'oriente e invece ci è toccata in sorte una terrible epidemia di Febbre Tracia portata dagli improvvidi marinai.
Il vostro Fozio è dovuto addirittura ricorrere alle cure taumaturgiche dell'Icona di San Demetrio per potersi riprendere adeguatamente dai fastidiosi sintomi.Nella città sono stati sospesi tutti i Ludii, le dispense munifiche e le visite dell'imperatore; soltanto ieri è stato possibile riprendere una parvenza di vita civile sotto il controllo dei Monaci Guaritori.
Anche gli eunuchi che avevo inviato per seguire le gare sono stati finalmente ammessi nella città rendendo così possibile l'usuale aggiornamento sulle gare d'Oriente e Occidente.

Le Samyn
La gara misteriosa alla fine non si è rivelata l'ennesima trappola degli Zygon per impossessarsi del Tardis, ma una semplice scampagnata per i territori belgi con annessa volatona finale.
Il vincitore è risultato essere il fantasmino Casper ( dall'inizio di stagione fulminante) mentre i nostri non si sono particolarmente distinti. Fa eccezione a questa generale bocciatura il valente Benoit Sinner giunto 14° nell'affollato sprint finale. Benoit non trovava lo spazio giusto per giocarsi le posizione top ten ma regalava comunque al suo lanista Deponti ben 9 punti sempre utili alla causa della classifica finale.

Milano-Torino
Snobbatissima dai nostri ragazzi ( che hanno in testa ben altri risultati) la gara veniva decisa al casello di Torino grazie al Telepass montato sulla bicicletta di Di Luca, gli altri rallentati da vari problemi di Viacard non hanno potuto impensierire il killer.
Opaca prestazione di Brutt ( 48°) e di Naibò (81°) anche se parte del risultato lo si può ascrivere alla sfortunata fila scelta al casello ( dietro un camion Rumeno che cercava di pagare in Piastre il casellante). Andrà meglio con l'alta velocità ????

Record Driedaagse van West-Vlaanderen
La bellissima tre giorni che si svolge nelle Fiandre permette a molti di prendere un po' di confidenza con gli ostili territori Belgi ( teatro di future operazioni ben più importanti).
I nostri ragazzi hanno aderito con un certo entusiasmo alla manifestazione, ma purtroppo alla voglia non sono corrisposti risultati adeguati. Svariati sono i motivi: Cavendish e Greipel se ne sono andati a casa con un virus intestinale, la prima tappa si è svolta interamente sotto un'acqua incessante ( unico a suo agio Steven Cozza) ed infine Jimmy Casper ha stra-controllato facilmente la gara portando tutti a volate dal finale predestinato.
Logico risultato è stato che nelle tre tappe si è raccolto solo un buon Settimo posto di Caethoven, un 15 di Benoit Sinner e nella classifica generale un vuoto assoluto.
Peccato ! sarà per l'anno prossimo virus e clima permettendo.

Parigi-Nizza: Arriva Kreuziger
La Parigi-Nizza è il primo grande appuntamento del ciclismo internazionale ( non ce ne voglia la Tirreno-Adriatico ma i Franchi organizzano una gara più tosta) e sicuramente un bel banco di prova per i giovani ciclisti: non troppo duro ma a diretto contatto con vecchi volponi del pedale.
Consci di queste opportunità alla partenza potevamo schierare atleti del calibro di : 36 Andy Schleck, 93 Marcus Burghardt, 107 Maxime Monfort, 133 Heinrich Haussler , 154 Roman Kreuziger , 185 Martin Müller e 195 Aaron Kemps.

I tappa: un prologhino di 4.7 kilometri da tirare tutti a manetta con rapportoni tipo 53. Dopo le prime partenze era subito in testa il potente Millar ( senza la sorpresa di nessuno) e la classifica dietro di lui sembrava solida. Ma a questo punto è entrato in scena Roman Kreuziger !!
Inforcata la bici il giovane alfiere della Cantine Tabarez ha cominciato a menare un rapporto mostruoso lasciando tutti a bocca aperta. Stupore tra gli spalti ( tranne che per il Grande Verbrugge che l'aveva segnalato già da tempo) e il giovane ceco si piazzava secondo ad un solo secondo da Millar ( 15 punti per il viziato Paròn Riccardo).
Un bottino interessante soprattutto in vista di un possibile piazzamento nella classifica generale anche per questo gli dedichiamo la foto della sua vittoria ai campionati del mondo Juniores del 2004.

II Tappa: Volatona alla Francese ( si sconsiglia comunque di tenere la lingua tra i denti durante lo sprint) che non scuoteva i vertici della classifica. Da segnalare 14° Kemps e 18° Abamakouv lontani però dalle posizioni realmente importanti.

III Tappa: Tappa nervosa come un'impiegata al lunedì mattina che incoronava Pellizzoti ( quello che ammazzò di Lavoro Wegelius per vincere una tappa al Giro) e soprattuto confermava le doti di Kreuziger che arrivava senza troppa fatica nel gruppo dei primi. Mantenendo una buona posizione in classifica

IV Tappa: Kolobnev beffava il gruppo addormentatosi per l'altimetria non particolarmente entusiasmante. Miglioramento di Kemps ( 11° ) e di Haussler ( 21°) bravini ma ancora lontani dalla possibilità di portare dei punti al loro Lanista.

V Tappa: TAppa di salita severa che vedeva il buon Kreuziger rendere un minutino al vincitore Contador ma mantenere comunque un onorevole 15° posto in classifica generale. Sulle rampe di Mende tutti gli altri nostri ciclisti si scioglievano come dei formaggini, tranne il caseario per eccellenza Monfort che portava a casa un 32° posto con distacco accettabile dai primi della classe. Per gli altri naufragio totale ( Haussler 97°, Muller 111°... e devo continuare ??).

VI Tappa: Una tappa di transizione che il team delle terre di Prete Gianni ( Discovery) tenta di animare mandando in fuga l'inutile Popovich. L'inutile vince una tappa che gli si rivela quanto mai appropriata anche nell'economia della classifica generale ( fissa come un merluzzo secco alle isole Svalbard)

VII Tappa: Rebellin si attacca alla maglia con la sua faccia da triste Tin Tin e rintuzza gli attacchi combinati degli iberici ( invero non troppo decisi a togliere la maglia al Romano d'Occidente). Nel pasticcio generale solo due dei nostri si comportano bene, Kreuziger e Monfort che arrivano nel gruppo dei primi con una certa facilità ( e questo può far sperare per la classifica generale) Domani ultima tappa e classifica generale che potrebbe mutare.

Classifica

Degustation Richelieu 128
Caffè Mutombo 107
Bar Etiopia 70
Cantine Tabarez 30
Patè du Pavè 10

3/06/2007

Tanto Chiasso per Brutt !!!

Ecco qui di nuovo Fozio pronto per commentare il primo fine settimana di Grandi Classiche con ben tre sfide che hanno decisamente cambiato il volto alla classifica

Het Volk: Gara ambitissima ( quest'anno ingolosita dal premio misterioso del Colonnello Mutombo) rappresenta la quintessenza del ciclismo fiammingo ulteriormente spogliato dalla nobiltà che ammanta le gare più famose come il Giro delle Fiandre. Fatica pura!!!
Il vostro Fozio per essere certo di una telecronaca fedele ha mandato ben due eunuchi Bantam con un carico di Papiri e Penne d'oca da far invidia ad un monastero Franco.
La gara si è subito animata grazie alla fuga folle ( considerando il tempo tempestoso) di otto abili gentiluomini che si sono arresi solo a 40 Kilometri dall'arrivo ( tra cui annoveriamo Rosseler un tempo amato da Verbrugge). A questo punto Sheena ha lanciato verso l'arrivo il buon Amorison , cui però il gruppo lasciava poco scampo ben conoscendone le doti di abile trasformista.
Tra attacchi e contrattacchi alla fine si trovavano soli Flecha e O'Grady che però cominciavano a discettare del Concilio di Nicea non trovandosi d'accordo sull'interpretazione monofisita. La conseguente discussione li privava del primo posto che andava invece al latino Pozzato molto più sicuro sugli scivolosi temi dogmatici.
E i nostri ??? Il migliore è Burghardt ( 16°per sei punti) che conferma di essere un lupo da classiche, mentre il secondo è un sempre più sorprendente Vastaranta che colleziona l'ennesimo piazzamento.
Un miglioramento notevole rispetto alla stagione precedente che lo vedeva più in bianco della sua originaria Lapponia. L'ebreo errante Aaron Kemps chiudeva mesto al 68° posto, degli altri si stanno ancora cercando le tracce.

GP Chiasso: Già soprannominata la garetta del brodo truccato ( dopo le vicende dell'anno scorso) non vedeva tra i partenti il vincitore Ermeti; in piena fase compositiva infatti, il poeta preferiva non lasciare il suo eremo per concludere un libello di strambotti dedicati al Ciauscolo. Ma il Bar Etiopia mirava deciso a questa corsa ed approntava perciò una tattica a prova di bomba per portare a casa il risultato. Dapprima lasciava scatenare il fulmine Ignatiev ( poi 27° al traguardo) quindi assopiva la gara in modo da poter portare via una fughetta nelle quale si infilava ad arte l'eroe del Peloponneso Brutt.
La volata finale era genialmente improntata al suicidio dal buon Brutt che partiva addirittura ai 300 Metri ( "300 come gli Spartani alle Termopili" ha detto dopo l'arrivo).
Non tutti i suicidi finiscono male ed infatti Brutt tagliava il traguardo per primo ( 70 punti per Peige). Molti all'arrivo hanno avuto la sensazione che la volata del giovane Russo davanti al Vecchio Rebellin abbia il sapore del passaggio di consegne in casa Peige. Sempre che anche il cannibale voglia abdicare...

Kuurne-Bruxelles-Kuurne: Garona di ciclo orientamento che vive del fatto che nessuno ha la più pallida idea di dove si trovi Kuurne, nè di come tornarci una volta arrivati a Bruxelles.
Il plotone perciò si manteneva cauto con le fughe per non rischiare di doversi affidare alle cure di qualche benevolo fauno dei boschi per ritrovare la strada di casa. Morale solo il buon Devolder provava un po'di attacchi forte del fatto di essere sponsorizzato Discovery Channel ( anche se l'unico ad aver "scoperto un canale" resta Hincapie alla Roubaix di qualche anno fa) ma il gruppo non lasciava fare.
Alla fine volatona generale con il solito Belga in prima posizione, ma notevoli i risultati dei ragazzi. La Sheena Easton mostrava i suoi muscoli piazzando ottavo Amorison (guadagna 14 punti e mostra di essere un ottimo velocista), Decimo Lequatre ( sempre più inafferrabile e sono 12 punti) e, incredibile, ancora il grande Vastaranta 14° ( e sono 8 punti). Un colpo deciso alla leadership da parte del team di Verbrugge che allonta dalla vetta il colonnello Mutombo. consolatosi con il 18° posto di Kemps.
Continuano ad non esserci notizie dei ciclisti del Team Patè du Pavè che registrano il pirata Tempstra 54° come miglior risultato. Sarà un lungo anno....

Prossime Gare:
La Record-Driedaagse van West-Vlaanderen vede impegnati numerosi dei nostri ragazzi in una corsetta a tappe sicuramente ci riserverà delle grandi soddisfazioni. I partenti sono davvero tanti: 3 Steven Caethoven 6 Dimitri De Fauw 42 Marcus Burghardt 46 Andre Greipel 43 Mark Cavendish 68 Frederic Amorison 86 Benoît Sinner 98 Harald Starzengruber 121 Evan Oliphant 133 Jukka Vastaranta. Al suo debutto annuale anche Oliphant, saprà farsi valere tra tutte queste ruote veloci ???
La Samyn: Una gara ammantata dal più totale mistero a cui però i nostri hanno comunque aderito con entusiasmo ( e sia detto, leggerezza), basta guardare i partenti: 35 KAISEN OLIVIER 43 CAVENDISH MARK 46 GREIPEL ANDRÉ 75 STARZENGRUBER HARALD 82 AMORISON FRÉDÉRIC 104 OLIPHANT EVAN 118 SINNER BENOÎT Che ne sarà di loro ? e se la gara fosse in realtà un trucco degli Zygon per impossessarsi dell'ultimo Tardis ?? Vedremo...
La Milano-Torino di cui ancora non si possono sapere i partenti ufficiali ma che si presenta ricca di nomi di prestigio. Sicuramente al via Richeze ed Ignatiev. Vi basti questo !!

Classifica:
Sheena Easton - Degustation Richelieu 128
Caffè Mutombo 98
Bar Etiopia 70
Cantine Tabarez 15
Patè du Pavè 10

2/27/2007

Sua maestà l'Het Volk !!



Het Volk


Nella vita ci sono a volte cose belle che preludono a cose ancora più belle !! Pensate per esempio al giornalino di Thor che aveva sempre in coda una storia dei Vendicatori: si cominciava con il buon Asgardiano ( non male) e si finiva alla grande con il Conte Nefaria e Ultron.
Fatti i debiti paragoni l'Het Volk è proprio così, una gara di una bellezza incredibile che si inerpica su un Kwaremont ancora semi ghiacciato ( e attorniato da un giusto alone mitico) e prelude a gare ancora più belle da gustarsi in tv.
In fondo siamo tutti un po' fiamminghi nel cuore no ??
Quest'anno poi la pugna è resa ancora più interessante dal misterioso premio che il Colonello Mutumbo ha deciso di elargire al migliore tra i nostri giovani ciclisti. Un ulteriore sprone per una gara sentita quasi quanto la tre giorni marchigiana.

Ma vediamo gli iscritti nel dettaglio: 61 ABAKOUMOV Igor, 102 BURGHARDT Marcus, 161 AMORISON Frédéric, 178 CAETHOVEN Steven, 186 SINNER Benoît, 205 MÜLLER Christian, 227 STARZENGRUBER Harald e 243 VASTARANTA Jukka. Potranno questi giovani lasciare il segno nella classicissima ?? Vedremo per l'intanto godiamoci l'attesa.

Kuurne-Bruxelles-Kuurne

Ovviamente entrando in periodo di garone, non poteva mancare questo gioiellino per pedali veloci ( e alito pesante causa i cavolini omonimi serviti come ristoro). I nostri ragazzi sentono certamente quando le gare contano, perchè a questa sfida hanno deciso di schierarsi in massa: 22 Mark Cavendish, 25 André Greipel, 82 Geoffrey Lequatre, 146 Aurélien Passeron, 158 Vastaranta Jukka, 177 Dimitri De Fauw, 178 Tom Stubbe, 191 Igor Abakoumov, 208 Christian Müller, 214 Fréderic Amorison e 236 Benoit Sinner.
Colpisce la continua esclusione del pirata Niki Tempstra che non è stato convocato per nessuna delle due gare belghe, che sia tutta una pretattica in vista della Milano-Sanremo ?? Pronostico epatomantico per Fozio, sfidona in casa tra Greipel e Cavendish.

Giro di Chiasso

Siccome è bello inventarsi le tradizioni, anche quelle più sbomballate Fozio ha deciso di inserire nuovamente questa garetta che l'anno scorso diede gloria al giovane Ermeti. Ricordate come era andata ??
Arrivati all'ultima curva alcuni concorrenti erano stati fermati da un doganiere che aveva riscontrato una quantità eccessiva di dadi Knorr ( quelli al sapore di cacciatora) nei loro tasconi. Scandalo generale, squalifiche, numerose sacche di brodo con soprannomi vari sequestrate ai ciclisti ( ricordiamo la Vellutata di Velo e la Zuppa di cernia di Beppu) .
Alla fine la gara si ripeteva con i soli ciclisti privi di brodo ed incoronava il giovane Ermeti.
Quest'anno speriamo in un finale meno concitato con i nostri valenti partenti: 26 DI GREGORIO Rémy, 94 MONFORT Maxime, 136 IGNATIEV Mikhail e 143 MATZBACHER Andreas.

Laigueglia: Ueila Ignatiev !
Il buon Fozio aveva consolato il prode Pecenego agurandogli futuri successi e lui ha subito colto l'occasione per festeggiare sparandosi un Laigueglia di tutto rispetto e portandosi a casa la prima vittoria di un nostro baldo giovine nell'annata 2007.
Uno scatto secco a 7 KM dall'arrivo, la reazione blanda del gruppo ( ma sì lasciategli pure un po' di metri tanto ha vinto solo due medaglie d'oro nell'inseguimento...dove volete che vada !) e l'arrivo in solitaria è una logica conseguenza.
Sono punti pesanti come un film di Resnais questi per il colonnello Mutombo, vedremo adesso se il ragazzo sa mantenere la calma e la concentrazione. Per l'intanto gli avversari sono avvertiti !!! Se Fozio scrivesse per la Gazzetta potrebbe dire " Bar Etiopia è già fuga !" fortunatamente sono il Patriarca di Bisanzio.


Tour du Haut Var
Ancora tu ? Cantava il cabestano...
Ed in effetti il buon Ignatiev si ripresenta potente in questa gara tosta francese. Il percorso si snoda tra valli e salitelle con una sede stradale mai più larga di una Smart.
Facile perdere il controllo della gara in un simile toboga. Ma Ignatiev è molto attento e azzecca la fuga a 6 che decide la gara.
Purtroppo per il suo manager non ha le gambe per chiudere in buona posizione ma porta a casa ben 18 punti decisivi per la classifica.
Ma Sheena non può stare a guardare e con mezzi persuasivi non molto decoubertiani ( pare la minaccia a tutta la squadra di un ascolto forzato dei CD di Tiziano Ferro) riesce a far spremere le ultime stille di energia al generoso Amorison. Sono 11 punti d'oro che tengono la squadra dell'Ex-Verbrugge incollata alla testa della gara. Un punto anche per il dolce Remy ( altri ne verranno di sicuro)

Classifica
Caffè Mutombo 94
Degustation Richelieu 84
Cantine Tabarez 15
Patè du Pavè 10
Bar Etiopia 0

Appello: Qualcuno conosce la sorte del promettente Velits ? Il cacciatore di Lupi è clamorosamente scomparso dopo una battuta di caccia nella sua nativa Slovenia e risulta irrintranciabile su tutti gli elenchi ciclistici del mondo. Considerando che era l'uomo di punta della Patè du Pavè vengono promesse 5 piastre a chiunque ne possa dare notizia.

2/19/2007

Chi semina raccoglierà...

La stagione del ciclismo bizantino ha preso il via piuttosto lentamente sia perchè il calendario non è ancora fitto come nei mesi primaverili, sia perchè alcuni dei ciclisti riposano ancora in un tranquillo letargo dal quale i Lanisti tentano inutilmente di scuoterli.
Vediamo dunque i partenti per le prossime gare, ma soprattutto scopriamo quali sono le prossime gare...


20 Febbraio Trofeo Laigueglia: Non è ben chiaro se sia stata la promessa di un bel piatto di trofie al pesto, oppure il desiderio di tonificarsi con aria salmastra, fatto sta che i nostri giovani atleti hanno aderito in massa a questa gara dagli esiti spesso incerti.
Guardate un po' che lista di partenti, altro che Tour de France! 55 KREUZIGER Roman, 34 NAIBO Carl, 43 DI GREGORIO Rémy, 47 PATANCHON Fabien, 77 URAN Rigoberto, 81 ABAKOUMOV Igor, 97 MONFORT Maxime, 145 ERMETI Giairo, 152 BRUTT Pavel e 195 MATZBACHER Andreas.
Chi la spunterà sul tortuoso tracciato ? Considerando i vincitori degli anni passati ( e rovistando tra i fegati di pernice per quelli futuri) ci aspettiamo una buona prova di "Formaggino" Monfort, dell'Eroe del Peloponneso Brutt e del "Dolce" Di Gregorio. Ma sarà anche l'occasione per testare la consistenza di Kreuziger ed Abakoumov, due debuttanti assoluti.

Ruta Ciclistica del Sol: Come l'Etoile des Besseges un nome mitico del ciclismo esoterico ( che trovava il suo culmine nel Giro delle Valli Minerarie, il prediletto di sempre di Fozio) che quest'anno poteva entrare di diritto nel calendario.
Purtuttavia nesssuno dei nostri ciclisti si degnava di affrontare la trasferta iberica, costringendo il povero Fozio a cancellare la gara e i due eunuchi mandati sul posto a rientrare via Pirenei con le pive nel sacco. Sarà per l'anno prossimo !!

Tour de Haut Var ( 25 Febbraio): Classica gara gallica strapaesana: vino a fiumi, fois gras e di solito l'enfant du pais che trionfa. In questo caso però l'interesse è tutto rivolto ai nostri 3 partecipanti: 114 KAISEN Olivier, 33 Di Gregorio Remy e 135 Carl Naibò.
Da sottolineare che il bizzoso Kaisen ( segnalato da alcuni sapienti di ciclismo come promessa della Lotto) si trova a correre per la Ragt Semences una interessante e florida azienda gallica di granaglie. Saprà il nostro valido ciclista imporsi nonostante una dieta di solo miglio e maggese ? Anche qui vedremo, perl'intanto riportiamo una simpatica immagine del menù della squadra.

E per concludere...

L'angolo della Polemica, che questo mese è dedicato alla domanda " Perchè Fozio non ha messo il giro del Mediterraneo in calendario ?" Varie voci sono giunte alle orecchie del vostro patriarca preferito mentre riposava le stanche membra alle terme. Addirittura alcuni senatori del Ducato di Kiev hanno esposto una legazione di protesta per la vittoria sottratta al loro compatriota. A tutto questo ( e per dare parvenza di Democrazia) Fozio risponde preciso.
La gara non è stata inserita perchè 1) Non incontra i gusti dell'imperatore 2) Un solo ciclista tra tutti i nostri risultava iscritto alla competizione, rendendo la tenzone poco interessante.
Per quanto dispiaciuto per lo sforzo vano del valido Variago ( Ignatiev) Fozio è certo che in futuro altri successi ben più importanti arrideranno al prode atleta.

E con questo ( mentre gli stanchi lamenti dei due legati imprigionati nel dongione ne cullano il sonno) Fozio saluta tutti i lanisti.


2/15/2007

Dolce Besseges per Sheena !!


Ed eccoci finalmente giunti al primo post che commenta la nuova stagione agonistica ! Basta con le fanfaronate adesso finalmente la strada emette i suoi verdetti impietosi. Sapranno i faraonicamente stipendiati mantenere le promesse ? o saranno giovani sconosciuti a salire sugli scudi ?

Ecco le prime risposte, ma prima un appello...


ERBA PIPA FUORI DALLE LISTE DOPING Fozio è orgoglioso di unirsi alla WCHA ( World Cycling HObbit Association ) nel richiedere ufficialmente alla WADA e all'UCI la derubricazione dell'Erba Pipa dalla lista delle sostanze dopanti. E' ormai tempo che i preconcetti che circondano questa innocua sostanza cadano una volta per tutte. Con la speranza di perseguire questo obiettivo il vostro Fozio ha firmato il documento di depenalizzazione stilato da Pipino Brandibuck.

In modo particolare ci auguriamo di tutelare i giovani hobbit che si avvicinano al ciclismo ( come il prode Pip Grinter) e di portarli a successi sempre maggiori.
Ma torniamo alle nostre gare.


Etoile des Besseges


L'etoile de Besseges si è certamente mostrata una degna apertura per il campionato Bizantino di Ciclismo: tanti partenti, grande battaglia e molto onore per qualcuno.

Al solito il prode Fozio ha scatenato alcuni dei suoi proverbiali eunuchi Bantam lungo le strade di gallia per carpire i segreti della gara e per potervi dare i resoconti più veritieri.


I Tappa: Volatona tipo esodo pasquale in una strada resa scivolosa dalla recente pioggia ( che pare qui non manchi mai). Lo stregone Cavendish usciva potentissimo ma un po' lungo e doveva accontentarsi del secondo posto dopo il redivivo Furlan ( o è meglio parlare di zombie ??). Riuscirà lo stregone a spezzare l'incantesimo e a vincere una gara. Il suo Direttore Sportivo gli ha promesso una nuova Nimbus 3000 per le prossime gare.


II Tappa. La tappa arrivava a Saint Ambroix ( cittadina con un numero di abitanti inferiore a quello dei partenti..) su un rettilineo reso nervoso dal manto stradale in non perfette condizioni.Baden Cooke anticipava tutti alla grande mentre alle sue spalle, con un rumore degno di una locomotiva steampunk, arrivava in terza posizione la turbina Greipel che, vistosi nell'impossibilità di frenare, proseguiva direttamente per la terza tappa.


III Tappa: Il tappone dell'Etoile, ricco di salitelle, strappi e discese pericolose. Tra i tre in fuga che dominano la tappa nessuno dei nostri, ma subito dietro ( ad appena 30 secondi) ecco arrivare Jukka "Ligonchio" Vastaranta e l'inafferrabile Lequatre. I due erano usciti dal gruppo quasi subito con una buona azione sulla seconda salita ed erano poi riusciti a mantenere un degno vantaggio anche grazie al lavoro dell'inafferrabile Lequatre, travestito per l'occasione da mercante di senape per sfuggire alla gendarmerie locale. Ottima anche la prova del neoprof Cornu, nuovo pupillo del viziatissimo paròn Riccardone.


IV Tappa: Tanto per cambiare la parola d'ordine è sempre la stessa: Volatona. E siccome per la legge dei grandi numeri prima o poi vincono quasi tutti, ecco arrivare per primo il vecchio Mengin già appartenente al Fantaciclismo di serie A. Volata decisa la sua che non impediva però alla degustacion Richelieu ( adesso Sheena Easton Cycling Foundation) di mettere in campo tutta la sua devastante potenza: 2 Amorison, 8° Lequatre addirittura 15° Vastaranta. Le mani su Besseges, parafrasando un vecchio film.


V Tappa: Tradizionale Carosello dei Campi Elisi ( nel senso di elisione, perchè non ci sono) di Besseges.Chavanel regolava il gruppo nell'ennesimo volatone, ma Lequatre ne approfittava per provare la gamba con un ottimo quarto posto. La classifica generale vedeva un vero trionfo della Sheena Easton Cycling foundation con il sesto posto di Geoffroy Lequatre e l'ottavo Jukka Vastaranta. I due piazzamenti generali uniti a quelli di tappa costituivano un ottimo bottino per la squadra del Lanista Simone. Ottimo anche il 13° posto per il giovane Cornu, mentre decisamente in sordina Ignatiev, solo ventesimo e senza mai un acuto.In tutto questo la squadra del cannibale dorme sonni tranquilli fatti di ciauscolo e Verdicchio.


Classifica
Sheena Easton Cycling Foundation 73

Cantine Tabarez 13

Patè du Paveè 10

Caffè Mutombo 6

Bar Etiopia 0